Intervista a Barbara Marchand presenza femminile radiofonica italiana

Cara Barbara sono onorato di intervistarti, tu congiungi il passato ed il presente essendo stata una
mosca bianca ai tuoi tempi in quanto donna a lavorare per emittenti nazionali italiane radiofoniche, introduciti di persona brevemente.


Introdursi da soli è difficilissimo, non sono abituata ne a lodarmi ne a buttarmi giù; si forse una mosca bianca perchè era un periodo diverso, una porta aperta per le novità. Io venivo da Radio
Montecarlo quindi la Rai che era ancora abbastanza dentro il suo vestito stretto, ha voluto darsi un
pò di ossigeno, e ne sono stata l’artefice senza saperlo perchè avevo vent’anni  e non mi rendevo
conto che avrei fatto poi una rivoluzione. Devo dire che è stato una porta che ho aperto in
Radiofonia e poi in televisione e che poi mi ha dato l’ opportunità di esprimermi per cinquant’anni,
perchè la mia carriera è durata cosi tanto.
Oggi purtroppo abbiamo più; meteore, però chissà forse servono anche le meteore, per carità..
La congiunzione tra il vecchio ed il nuovo, forse si ha come cardine Barbara Marchand.

Fai il nome di qualche programma radiofonico o televisivo che hai condotto per dare spunti da
cercare alla gente con internet


Non me li ricordo tutti perchè sono tantissimi, io vi invito ad andare su wikipedia a consultare la
scheda che risponde a Barbara MARCHAND. Con il mio amico Federico Biagione ho creato RAI
STEROUNO, ed era anche questo una grande novità. Ho animato Giochi senza Frontiere sulla
neve, che si chiamava “Questa pazza pazza neve”, ho presentato Giochi sotto l’Albero, puntata natalizia dei Giochi senza Frontiere, sui pattini, ho fatto tanta formula 1 come commentatrice per il pubblico sopratutto per il Grand Prix di Monaco, e quanto per più  di vent’anni per la Formula Uno.
Molti erano programmi di intrattenimento, musica, varietà che hanno segnato la storia della radio e della televisione. Io ho fans che ricordano titoli di trasmissioni che io non ricordo!
A chi si ricorda questa voce, che l’ha amata e l’;ama la può trovare oggi su youtube.

Dandoti un semplice imput di comparazione tra artisti del passato ed odierni come Freddy Mercury
e Gabbani delinea le diversità di usi e costumi, tempi, industrie musicali rispettive ed analogie. Se
hai altri esempi in mente esponi liberamente

Non ci sono termini di paragone, I tempi erano completamente diversi in tutti i sensi:
negli anni 60 c’;è stata la liberazione di tutto, oggi c’è l’involuzione di tutto, sono due cose all’antitesi.
Non si può paragonare Freddy Mercury a Gabbani e non lo si deve neanche pensare.
l’evoluzione della professione del cantante o dell’;artista, è andata un pò a perdersi.
Quando c’è l’educazione puoi fare tutto, quando manca non puoi fare nulla.
Ho sentito che Gabbani ha rifiutato di incontrare i fan dopo un suo concerto: questo è un esempio!
Ai miei tempi c’era l’;autografo ed era d’obbligo, tutti si prestavano ad una seduta di autografi anche
Mercury, Celentano e tutti gli altri.


Fare un paragone Freddy Mercury Gabbani , no.. io non lo farei, non ci sono presupposti ed anche i periodi sono antitetici: oggi c’è troppo ieri troppo poco.
Lasciamo a Gabbani quello che fa o che non fa Gabbani, e a Freddy Mercury quello che ha fatto, io personalmente ho assistito ai tempi a concerti straordinari, come quello di Joe Cocker, persona squisita, ero nel pubblico come molte altri, e la disponibilità di Joe Cocker all’epoca era di stare
vicino al suo pubblico.
Oggi sono una signora “diversamente giovane”, non vivo di ricordi, (e non dite che sono una nostalgica), ma mi rendo conto che tutto è troppo cambiato.

Donne con le gonne, ne esistono ancora? Che significa nella tua esperienza di donna e
professionista essere donna ed emancipazione femminile dal passato ad oggi. Hai qualche consiglio
da dare in merito?

Io ho vissuto in un mondo di uomini, tecnici, produttori, ho dovuto difendervi questo è ovvio.
Ho potuto toccare una grande realtà, forse avevo scritto in faccia che non ero cosi semplice “da vivere” e nessuno mi ha mai fatto grosse proposte di carattere sessuale (anche se non ero proprio da buttar via ).
Donne con le gonne ce ne sono o forse meglio con I pantaloni…però un ritorno alla femminilità al nostro ruolo ci vorrebbe, perchè è un grosso peccato rinunciare al nostro patrimonio.
Ci sono donne manager risolute e preparate nel lavoro e che sanno essere anche dolci e femminili,
io comunque mi auguro che la donna torni ad essere femminile.

Il culto del bello ed il culto di se: come la linea sottile è varcata rispetto al passato a causa dei
social media.

 
Il culto del bello dovremmo averlo insito in noi, molti hanno idee un pò sbagliate perchè il culto del se è diventato sproporzionato, sono tutti belli, colti ed intelligenti e guai a dir loro che non è cosi!
Credo che vi sia una esasperazione del culto di se, bisognerebbe prendere a volte lezioni di umiltà, e
non è facile.
Se qualcuno riuscisse a dire: “ritorna con I piedi per terra” (pur non accettandolo) forse qualcosa
succederebbe nel cervello di queste persone che sono spesso senza basi.

Parlando mi è venuto in mente Gianluca Vacchi, potrebbe essere un esempio..


Si, potrebbe essere un esempio, ma attenzione, con dei limiti in questo senso: Gianluca Vacchi nasce ricco e questo non glielo puoi togliere. Essendo nato ricco ha una valutazione della quotidianità completamente diversa. Sui social si presenta come fosse chissà chi ed invece è nessuno.
Vacchi lo capisco perchè lui ha una visione diversa da una persona che non ha mai avuto nulla.
La sua superficialità la usa perchè vive di belle donne, di yacht, di champagne, e non gliene possiamo fare una colpa è cosi…

La Radio dal Dopoguerra ha istruito italiani, ma oggi credo che tutti I media stiano limitando le
potenzialità intellettuali delle persone, riducendole a meri contenitori/consumatori.
Una tua analisi da Carosello fino ad oggi, improntata sulle persone e sul loro modo di vivere I
consigli per gli acquisti.


E’ voluto prima di tutto, ma soprattutto l’;annebbiamento della mente.
Ne faccio un esempio mio, avevo un contratto per un programma “Due di Notte” tra mezzanotte e le due, ed era a discrezione mia la scelta degli argomenti.

Decisi di approfondire l’;argomento Ufo con dei professionisti con interviste registrate perchè di notte non tutti erano disponibili.
Sette puntate sugli UFO, dopo sette notti “ufologiche” un mio dirigente mi chiama e mi dice :” forse sarebbe il caso che tu cambiassi argomento perchè a quell’ ora bisogna parlare un pochino più di varietà, adesso siamo alle porte dell’estate, scegli qualche argomento un pò più  leggero”.


Sono stata imboccata praticamente, era troppo importante l’;argomento UFO per il mio dirigente, perchè dovevo lasciare l’ascoltatore nel suo piccolo mondo, nella sua miseria e non aprire la mente ad altro, dovevo dargli il “Gabbani” della situazione.

Abbiamo visto anche l’stituto Luce come è stato usato in passato durante il fascimo ed oggi vediamo come dall’;america vengono creati contenuti commerciali pilotati, e non ci sono programmi culturali oggi, forse in passato qualche libertà in più; avevate rispetto ad oggi, si parla di tutto per
affossare tutto nel nulla.
La controinformazione viene ridotta a becere informazioni creando disvalore come con I rettiliani
di David Icke.

Marco, oggi lo si fa all’acqua di rose senza che l’ascoltatore rifletta sul quello che dici, è un
addormentamento, uno xanax dei media. Io non faccio più radio perchè non voglio più essere imboccata e non ho più interlocutori a livello Dirigenza.
Vediamo l’;internazionalità della radio che è perduta, ma oggi se si vuole dare senso alla propria vita
meglio stare davanti ad un buon libro, ma questo non lo fanno tutti.

Italian dictactor Benito Mussolini (1883 – 1945) saluting during a public address.


L‘Italia è sempre stata razzista anche ai tuoi tempi? Oppure oggi l’intolleranza razziale è un’intolleranza generalizzata, veicolata a modo della pubblicità e della politica, come spingere
all’estremo le comunità LGBT contro le famiglie naturali?


Oggi l’informazione è quella che è moltiplicata per centomila, ai tempi miei eravamo solo cartastampata l’inizio della televisione e la radio.
Razzista no, perché sono arrivata con il mio aereo dal mio buon Principato di Monaco a Roma, e mi hanno tutti accettata, parlo di me perché è l’esempio più lampante che possa toccare con mano.
Oggi gli argomenti sono molto ma molto delicati…io non oso neanche dire “invasione” che puòessere collocato come razzismo, ma questa invasione di immigrati sappiamo a chi fa comodo.
C’è una esasperazione scritto in maiuscolo e sottolineato in rosso in tutto: ventimila programmi di
cucina, ognuno vuol dire la sua, bene o male, interpretato bene o male.
Oggi bisogna essere attenti a cosa si dice, al dito che alzi ed al vestito che porti.


Io ho questa sensazione: parte tutto dalla famiglia.
Se I genitori non sono pronti sono guai….
Molti nonni sono degli anni 60, della liberazione ma non sarà facile per nessuno; dire “Italiarazzista” io starei attenta.

Ti ringrazio Marco Gafarelli per questa opportunità, penso di aver detto molto di me perchè sono
una persona viva ed attuale, Pippo Baudo mi pare viva troppo di nostalgia.
Io ho fatto un mestiere staordinario che mi ha fatto divertire, anche con le sue cose negative,alzandomi alle 3 del mattino, o quando avevo l’influenza mica potevo dire all’ascoltatore che avevo l’influenza.


Cerco di dire la mia con moderazione, molte volte non ci riesco perchè mi lascio trasportare dal mio temperamento ribelle, mi sono scoperta ribelle perchè da giovane ero molto timida invece, visto che troppe cose mi fanno male, mi colpiscono ma le vorrei cambiare, resta il fatto che non cambierò io il mondo.

7 Replies to “Intervista a Barbara Marchand presenza femminile radiofonica italiana”

  1. I know this if off topic but I’m looking into starting my own blog and was curious what all is required to get set up? I’m assuming having a blog like yours would cost a pretty penny? I’m not very internet savvy so I’m not 100 sure. Any recommendations or advice would be greatly appreciated. Thanks

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *